martedì 18 dicembre 2012

Coordinamento Precari Unipi – Il Coordinamento scrive alle RSU dell’Università di Pisa


Siamo un gruppo di precari dell’Università di Pisa che hanno avvertito la necessità di riunirsi per comprendere meglio la situazione del precariato nell’Ateneo e, soprattutto, per rendere evidente, di fronte alla cecità degli organi che lo governano, la nostra presenza che, sebbene ingombrante, sembra di fatto inesistente: ne è un chiaro sintomo il non aver ancora proceduta all’elaborazione di un piano di programmazione triennale per il reclutamento del personale docente e tecnico-amministrativo.

In occasione della seduta del Consiglio di Amministrazione di novembre(1), durante la quale sono state approvate nuove assunzioni e nuovi bandi di concorso, abbiamo inviato al rappresentante del personale tecnico-amministrativo, un comunicato, firmato dal Coordinamento Precari Unipi, in cui dichiaravamo la nostra presenza e chiedevamo al Consiglio di esprimere, in maniera chiara, in che modo intendesse agire nei confronti dei lavori precari dell’Ateneo. Sebbene abbiamo avuto conferma il nostro comunicato fosse stato ricevuto correttamente e che fossero stati forniti i recapiti a cui fare riferimento , non abbiamo ricevuto nessuna risposta in proposito, nessuna richiesta di spiegazioni o di chiarimenti. Ammettiamo che la completa mancanza di considerazione ci ha molto rammaricati: se già è preoccupante e dannoso essere ignorati dalle alte cariche e dai dirigenti dell’Università di Pisa, ancora di più è essere ignorati da chi dovrebbe portare alla luce le gravi problematiche del personale tecnico-amministrativo.

Si potrebbe obbiettare che i rappresentanti del personale non sono stati eletti dal personale a tempo a tempo determinato, ma, come ben sanno i rappresentanti della Flc Cgil che si sono impegnati per estendere il diritto di voto anche al personale precario, il personale a tempo determinato non ha accesso al voto e, quando ce l’ha, i requisiti sono ristretti in maniera tale che ben pochi riescono a rientrare nelle liste elettorali.

Pensiamo che in questo critico periodo di crisi del mercato del lavoro e alla luce delle riforme stanno modificando profondamente l’assetto organizzativo e gestionale delle università, di fronte ad una riorganizzazione delle strutture dipartimentali che rischia di diventare un espediente per procedere a facili assunzioni ed eliminare i precari “scomodi”, i rappresentanti delle RSU debbano considerare prioritario il problema del precariato nell’Università di Pisa, impegnandosi per evitare il dilagare delle situazioni di precarietà, il proliferare delle graduatorie e di concorsi ad personam.

In merito ai bandi di concorso approvati nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 26 novembre scorso, chiediamo alle RSU di impegnarsi affinché le selezioni abbiamo dei requisiti che permettano un’ampia partecipazione e che siano considerati titoli valutabili le esperienze e i contratti  (non solo a tempo determinato, ma anche altre forme di collaborazione molto in auge nell’università come  le co.co.co.) maturati nell’ambito dell’Università di Pisa.

Come Coordinamento Precari Unipi offriamo la totale collaborazione e chiediamo un incontro, possibilmente entro la fine di dicembre, con il gruppo di lavoro sul precariato delle RSU per discutere delle tematiche comuni su cui lavorare e sull’interazione fra il nostro Coordinamento, le vostre rappresentanza sindacali e gli organi dell’ateneo.

Certi della vostra attenzione,

Coordinamento Precari Unipi

(1) Nella seduta del 26 novembre 2012, il Consiglio di amministrazione, ha deliberato quando segue:

E’ approvata la programmazione di personale tecnico-amministrativo di cui alle premesse, e in particolare  il Direttore Amministrativo è autorizzato:
1)       alla sottoscrizione di n. 9 contratti a tempo indeterminato, e precisamente:
n . 2 unità di categoria D, Area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati per le esigenze dell’Area Edilizia e dell’Ufficio Sicurezza e ambiente;
n. 4 unità di categoria C, Area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati per le esigenze della Direzione informatica telecomunicazione e fonia – ICT;
n. 2 unità di categoria D, Area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati per le esigenze dell’Ufficio Stampa e comunicazione;
n. 1 unità di categoria D,  Area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati per le esigenze della Direzione informatica telecomunicazione e fonia – ICT;
la cui spesa complessiva ammonta a  € 230.873,31 del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2013, che sarà approvato con successiva delibera.

2)      all’emanazione di n. 5 bandi per la copertura di posti di personale tecnico-amministrativo a tempo indeterminato, e precisamente:                                                                                                                                                      

n. 1 unità di categoria C, Area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati per le esigenze del Sistema Informatico Dipartimentale;
n. 1 unità di categoria C, Area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati per le esigenze della Direzione informatica telecomunicazione e fonia – ICT;
n. 1 unità di categoria C, Area amministrativa per le esigenze della Direzione Ricerca e Internazionalizzazione;
n. 1 unità di categoria D, Area Amministrativa-gestionale per le esigenze della Direzione Ricerca e Internazionalizzazione;
n. 1 unità di categoria C, Area tecnica, tecnico scientifica ed elaborazione dati per le esigenze rappresentate dal Sistema Museale di Ateneo;

3)      all’emanazione di un bando per l’assunzione di un dirigente a tempo indeterminato per le esigenze della Direzione informatica telecomunicazione e fonia – ICT.

Resta inteso che sia l’attivazione dei contratti a tempo indeterminato per le assunzioni di personale tecnico amministrativo sia l’emanazione dei bandi a tempo indeterminato disposte ai punti precedenti sono subordinate all’esito delle procedure previste dal decreto legislativo 165/2001.

Resta altresì inteso che entro il 31 dicembre 2012 si procederà alle assunzioni a tempo indeterminato di personale già autorizzate con delibera del Consiglio di Amministrazione del 13 settembre 2012, e precisamente:
n. 1 collaboratore ed esperto linguistico di lingua spagnola per le esigenze del Centro Linguistico;
n. 1 unità cat. B3, Area servizi generali e tecnici per le esigenze della Direzione informatica telecomunicazione e fonia – ICT, in particolare di fonia;
n. 1 unità cat. C, Area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati per le esigenze della Direzione informatica telecomunicazione e fonia – ICT, in particolare di fonia;
n. 2 unità cat. D, Area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati per le esigenze della Direzione informatica telecomunicazione e fonia – ICT, in particolare informatiche;
n. 1 unità cat. D, Area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati per le esigenze dell’Ufficio Stampa e comunicazione;
n. 1 unità cat. D Area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati per le esigenze della dell’Ufficio Sicurezza e ambiente;
n. 1 unità cat. D Area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati per le esigenze della Direzione Edilizia;
n. 4 unità cat. EP Area amministrativa-gestionale, per le esigenze delle strutture universitarie onde completare l’assetto organizzativo in attuazione della riforma statutaria.

A ciò va aggiunto che, con delibera n. 264 del 31 ottobre 2012, in CdA ha deciso che, per gli anni 2012, 2013 e 2014 l’Università di Pisa non eserciterà la facoltà di risoluzione dei rapporti di lavoro prevista dall’art. 72, comma 11, della legge n. 133 del 2008.

Coordinamento Precari Unipi - L'UE bacchetta l'Italia per l'abuso dei contratti precari


La Commissione Europea ha avviato una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia contro l’abuso dei contratti a tempo determinato. Tale procedura si è resa necessaria a seguito delle numerosissime vertenze avviate in tutta Italia anche dalla FLC CGIL contro la reiterazione dei contratti a tempo determinato, fattispecie questa, che si presenta in modo frequentissimo nei comparti della conoscenza in specie tra il personale della scuola dove docenti e personale Ata vengono assunti ad ogni inizio anno e licenziati al termine delle lezioni.

Continua a leggere sul sito del Flc Cgil:  http://www.flcgil.it/attualita/estero/precari-la-ue-avvia-una-procedura-di-infrazione-contro-l-italia.flc

lunedì 17 dicembre 2012

Coordinamento Precari Unipi – Newsletter n. 01/2012 del 15/12/2012


Buongiorno,

Vi giro il resoconto del Dott. Giorgelli, rappresentante del personale tecnico-amministrativo in CDA,  della seduta del CDA del 12 dicembre, in cui  sono emersi dei punti interessanti per il personale precario dell’Università di Pisa:

- lunedì 17 dicembre si terrà la commissione reclutamento del personale.
Come Coordinamento Precari Unipi abbiamo inviato a Michele Da Caprile, rappresentante del personale tecnico-amministrativo nel senato accademico, il comunicato consultabile QUI.

- martedì 18 dicembre, alle ore 12:00, presso il Polo Carmignani, si terrà la riunione del corpo accademico (per chi è in servizio, è possibile usufruire del monte  delle ore previste per le assemblee):  questo appuntamento potrebbe essere un’occasione importante per dimostrare la nostra presenza sia agli organi dell’ateneo, sia ai collegi a tempo indeterminato. Chi è interessato a partecipare, può rispondere a questa mail, ci daremo un appuntamento per andare insieme.

Il Coordinamento Precari Unipi

-------------------------- Messaggio originale ---------------------------
Oggetto: CDA del 12 dicembre 2012
Da:      "Francesco Giorgelli" <francesco.giorgelli@farm.unipi.it>
Data:    Ven, 14 Dicembre 2012 6:47 pm
A:       destinatari-ignoti:;
--------------------------------------------------------------------------

Care colleghe e cari colleghi,
 si è svolta il 12 dicembre 2012 la prevista riunione del CDA di cui vi
espongo alcuni argomenti che sono maggiormente importanti, fornendovi la
massima disponibilità per maggiori informazioni su tutti gli ulteriori
punti dell'odg di interesse personale.
  Comunicazioni
 E' stato trasmesso il calendario delle sedute di CDA e SA  fino a luglio
2013. La cadenza delle sedute del CDA sarà di una ogni tre settimane,
mentre quella del SA di una al mese, sempre il mercoledì.
 Sono stati messi in bilancio 294.272  euro di maggiori stanziamenti dal
MIUR per cofinanziamento di assegni di ricerca.
 Sono state formate le commisioni permanenti istruttorie d'Ateneo che
vedono la mia presenza nella commisione Bilancio, quella di Michele Da
Caprile in quella Ricerca e Personale, Quella di Silvan Agueci nella
commissione Edilizia.
 Delibere
 Il CDA ha prolungato di 6 mesi la convenzione per il servizio di cassa
col Banco Popolare Società Cooperativa.
 In merito invece al punto statuti e regolamenti, la discussione si è
svolta su una possibile contraddizione insita nello statuto sul tema dei
regolamenti, in attesa di un approfondimento del Sa , è stato sospeso
l'esame del regolamento del CUG (comitato Unico di Garanzia ) che
sostituisce, per legge il Comitato pari opportunità e quello paritetico
sul fenomeno del Mobbing; l'esame del regolamento del dipartimento di
Economia; l'esame delle norme quadro per il regolamento del CUG.
 Sono invece stati rinominati i centri di Ateneo togliendo la parole
"Interdipartimentale" della loro intestazione; è stato approvato il
regolamento dell'IT Center, Information Technology, dove è prevista
l'interessante figura del coordatore tecnico , modello che potrebbe
essere adottato nei dipartimenti e nei futuri centri per
l'organizzazione di parte del personale Tecnico.
 Il grosso della discussione si è svolto sul bilancio dove, a fronte di
un taglio di 12 milioni di euro,  il CDA  ha assunto l'impegno per il
mantenimento delle stesse cifre  di spesa non fisse dello scorso anno.
E' veramente difficile poter fare immediatamente un confronto con le
voci analitiche tra il 2012 ed il 2013, ma comunque il dettaglio verrà
presentanto nei prossimi giorni agli organi di governo ,  che daranno il
parere ed approveranno il preventivo 2013 e quello triennale Economico
Patrimoniale.
Su mia  richiesta e degli studenti del CDA il Rettore ha convenuto di
convocare il 17 dicembre sia la commissione Edilizia,  dove verrano
esposte le linee del programma edilizio annuale e triennale,  sia la
Commisione per le Politiche di Reclutamento  del Personale TA e Docente.
Il 18 dicembre 2012, su richiesta degli studenti e mia verranno poi
esposte pubblicamente le linee del bilancio in una riunione del corpo
elettorale convocata dal Rettore, alle ore 12,  al Polo Carmignani, la
cui partecipazione, per noi  è considerata orario di lavoro.
 il 19 dicembre 2012 ci sarà  poi il parere del SA e  il 21 dicembre
l'approvazione del CDA del bilancio 2013 e del triennale 2013-2015.
Siamo  ancora comunque in una fase finale interlocutoria di scavo,
approfondimento e analisi , ma sicuramente trovo positivo , per esempio
, che ci siano previsti degli stanziamenti (circa il 3,5%) di possibili
aumenti per il personale TA, sempre che non ci sia il blocco delle
dinamiche contrattuali. Ugualmente positiva è la volonta,  fatta propria
dal CDA, in un momento di tagli generalizzati negli enti pubblici, di
mantenere le stesse cifre sui costi non fissi obbligatori senza alzare
le tasse universitarie ed a fronte di un calo di 12 milioni di euro del
FFO.
Per quanto mi riguarda qualche ombra rimane sul bilancio dei
dipartimenti e sulla difficoltà che ci ha portato all'adozione di questa
tipologia di bilancio economico patrimoniale per la mole di lavoro
complessa e prolungata che i colleghi amministrativi hanno dovuto e
stanno affrontando.  Nei prossimi mesi , per esempio bisognerà
controllare fortemente le spese dei dipartimenti, nel senso che andrà
monitorato da vicino quanto si spenderà  per evitare che si consumino,
eventualmente,  troppe risorse. Altro aspetto che dovrà essere acquisito
è la nuova concezione di "visione" del bilancio per costi e ricavi. Ho
chiesto quindi  anch'io la massima condivisone e trasparenza  nella
comunicazione delle scelte che SA e CDA faranno relativamente al
bilancio. Per ora mi fermo qui per non dare subito troppi numeri ed
ingolfarvi completamente. Nella prossima esposizione sul bilancio darò
più dettagli e nel frettempo vi sollecito a partecipare all'incontro del
Corpo Accademico di martedi 18 dicembre 2012.
 Come ultima nota vi comunico che ho votato contro il punto 6.4 sulla
"concessine di postazioni per attività venatorie sui terreni
dell'ateneo"  nella zona di Tombolo. Sono state inoltre approvatte le
delibere relative al rifacimento della facciata di Agraria e la
convenzione dell'Ateneo col CRDU , con il sigillo di un protocollo di
intesa che regolamenta i rapporti dell'università col Centro Ricreativo
Dipendenti Universitari.
 Saluti
 Francesco Giorgelli
 Membro TA del CDA
  --
Dott.  Francesco Giorgelli
 Dipartimento di Farmacia
Via Bonanno  6/33/35
Cell  3338029253 ufficio 0502219670 fax 0502219660
francesco.giorgelli@farm.unipi.it

Il manuale del giovane precario – Il colloquio orientativo al Centro per l’Impiego


Se siete tra i precari “fortunati” che prima di perdere un lavoro sono riusciti a maturare i requisiti per la richiesta dell’indennità di disoccupazione, dopo circa due mesi dalla dichiarazione dello stato di disoccupazione, dovrete recarvi al centro per l’impiego per sottoporvi al cosiddetto  colloquio di orientamento.

Presentarsi al colloquio è fondamentale per continuare a percepire l’indennità di disoccupazione (la mancata presentazione senza un motivo giustificato prevede la sospensione del pagamento), ma, come tengono a sottolineare gli impiegati del Centro per l’Impiego, l’importanza e il senso del colloquio non è tanto il mantenimento della disoccupazione (…e se pensiate che sia così siete solo una massa di bamboccioni fannulloni e un po’ choosy che bivaccano sul divano alle spese dello Stato!...), ma la stipula del “patto di servizio integrato” (D.Lgs. 297/02 e Reg RT n. 7/04).

Che cos’è il patto di servizio integrato? E’ un documento cartaceo, sottoscritto dal cosiddetto orientatore e dal disoccupato, in cui entrambe le parti si impegnano al compimento di azioni rivolte all’inserimento lavorativo e/o alla partecipazione ad un percorso formativo.

In particolare il Centro per l’Impiego si impegna ad offrire i seguenti servizi:

- accoglienza del lavoratore/disoccupato
- illustrazione del percorso/progetto e degli obiettivi che si vuole raggiungere
- consulenza per l'analisi e l'individuazione dei bisogni professionali, anche a partire da una rivisitazione dello storico professionale
- costruzione di un piano di azione individualizzato, che diventa parte integrante e sostanziale dello stesso Patto. Il Piano deve prevedere le disponibilità della persona nei confronti di proposte formative e/o lavorative, esplicandone anche le motivazioni. Fra i servizi si possono prevedere: colloqui di orientamento, tirocini o w.e., voucher per la partecipazione a percorsi formativi, colloqui di inserimento in azienda, candidature ad offerte di lavoro
- consulenza per stesura di c.v.
- consulenza per la preparazione a colloqui di selezione
- consulenza per l'analisi di un'idea di lavoro autonomo, verifica del business plan, collaborazione al progetto di avvio d'impresa, consulenza sui finanziamenti per il sostegno alla creazione d'impresa
garanzia di riservatezza delle informazioni ricevute e dei percorsi concordati, fatti salvi gli scambi di informazione con altri servizi pubblici che partecipano allo sviluppo del progetto

Il disoccupato si impegna invece a:

- sostenere il colloquio con l'operatore del CPI per definire il bisogno e iniziare a definire ed impostare il Piano di azione individualizzato
- partecipare agli incontri, ai colloqui, ai progetti e percorsi definiti precedentemente con l'operatore e facenti parte del Piano di azione individualizzato
- candidarsi per gli annunci di lavoro compatibili con il proprio profilo professionale, anche con il supporto consulenziale dell'operatore del CPI
- sostenere eventuali colloqui di inserimento/selezione con aziende selezionate dal CPI
- comunicare entro 24 ore all'operatore del CPI: situazioni, fatti o motivazioni che impediscono la partecipazione della persona al servizio proposto dal CPI; cambio del domicilio; accettazione di un'offerta di lavoro, anche se a tempo determinato; partecipazione ad un percorso formativo
- leggere ed accettare le modalità di svolgimento del Piano, le regole del Patto e le eventuali sanzioni e conseguenze derivanti dall'inosservanza di quanto concordato.

Devo ammettere che il mio “orientatore” era una signora piacevole, competente e rassicurante che mi ha dedicato quasi un’ora di tempo e non solo mi ha gratificato lodando il mio curriculum vitae e affibbiandomi competenze e capacità che neanche sapevo di avere ma, per almeno tre quarti d’ora di tempo, mi ha permesso di gongolarmi in un favoloso mondo fatto di datori di lavoro generosi, possibilità di crescita, validi corsi di formazione, realizzazione delle proprie aspirazioni e dimostrazione delle proprie capacità. Quasi quasi, quando finalmente ho firmato il mio ambizioso patto di servizio integrato, avrei voluto rimanere ancora un po' accoccolata nella poltroncina color arancio e crogiolarmi in quel promettente e florido  Pleasantville ricco di opportunità.  Ed anche se, nonostante il mio tergiversare, la gentile orientatrice mi ha dovuto liquidare dicendomi –“Mi sembra che abbiamo detto abbastanza”-, ho deciso che non voglio affatto concludere con il mio solito sproloquio sull’inefficacia e l’inadeguatezza dei sistemi di reclutamento, e vi lascio in un wonderful world:




mercoledì 28 novembre 2012

COORDINAMENTO PRECARI UNIPI – IL COMUNICATO AL C.D.A. DEL 26/11/2012


Siamo un gruppo di precari dell’Università di Pisa che, dal luglio scorso, hanno avvertito la necessità di riunirsi per comprendere meglio la dimensione e la situazione del precariato nell’Ateneo.

Le riforme che negli ultimi anni hanno modificato profondamente l’assetto organizzativo e gestionale delle università, la legge Fornero, la spending rewiew e la recente riorganizzazione delle strutture dell’Università di Pisa, fanno sì che la già incerta situazione dei lavoratori precari diventi ancor più critica e nebulosa.

Attraverso la diffusione di un questionario conoscitivo, fatto circolare limitatamente tra il personale a tempo determinato per la difficoltà di individuare il personale con altre tipologie di contratti a termine ( co.co.co., co.co.pro e partita iva), abbiamo rilevato che, dal gennaio 2012 ad oggi, nell’Università di Pisa sono presenti ben più di 120 persone con contratti a tempo determinato, la maggior parte dei quali ha svolto servizio per periodi maggiori a 36 mesi.

Facendo un confronto tra le attività previste dal contratto e le mansioni realmente svolte, abbiamo rilevato che, anche nei casi in cui i contratti gravino su fondi relativi a progetti di ricerca, i lavoratori precari svolgono mansioni che rientrano nella “normale amministrazione” delle diverse strutture universitarie. Pertanto, non è possibile affermare che i contratti a tempo determinato finanziati con fondi di ricerca siano naturalmente limitati alla durata della ricerca stessa perché sappiamo benissimo che l’attività oggetto del contratto è solo un pretesto per permettere al dipendente di continuare a lavorare.

Di fronte alla pubblicazione del D.M. 22 ottobre 2012 n. 297, relativo alla determinazione del contingente assunzionale delle Università statali per l’anno 2012, alla mancanza della pubblicazione del piano triennale del fabbisogno di personale, all’approvazione, con delibera del CdA n. 279 del 31 ottobre 2012 del fabbisogno di personale tecnico della Direzione Edilizia ed alla scelta di non esercitare per gli anni 2012, 2013 e 2014 la facoltà di risoluzione dei rapporti di lavoro prevista dall’art. 72, comma 11, della legge n. 133 del 2008, chiediamo al Consiglio di Amministrazione di esprimere, in maniera chiara, in che modo intende agire nei confronti  dei lavoratori precari. Di conseguenza, auspichiamo che l’Università, nell’intento di deprecare il dilagare delle situazioni di precariato e il proliferare di graduatorie e di nuovi interpelli, sia giudiziosamente intenzionata a trovare delle soluzioni per garantire stabilità a chi, in questi anni, ha contribuito con serietà e impegno, qualità rese palesi dai molteplici rinnovi e dalla stipula di nuovi contratti, al funzionamento dell’Università di Pisa.


Coordinamento Precari Unipi

domenica 25 novembre 2012

PrecariaMente presenta: Il curriculum collettivo di Diversamente Occupate


Per affinità elettiva, ci teniamo a farvi conoscere il blog di diversamente.occupate.blogspot.it, ovvero il diario di un gruppo di giovani donne che si confrontano con il difficile mondo del lavoro.

Ecco il loro curriculum collettivo:


Nomi: Teresa, Claudia, Antonella, Eleonora, Angela, Federica

Nate a: Da Roma in giù, pendolari e fuori sede.

Nate il: nella prima metà degli anni ’80, troppo tardi per vivere la politica degli anni ’70, troppo tardi per la contestazione, tardi per i partiti, i sindacati, i collettivi, in tempo per incontrare donne che fanno politica per le donne.

Stato civile: nubili e una sposanda

Studi: umanistici. Comunicazione, Filosofia, Dams. Tutte figlie della riforma del 3+2. Laureate in Filosofia politica, una in Teoria del cinema. Ciascuna ha studiato per il piacere di farlo, per curiosità, per passione; nessuna credeva nell’equazione studio=preparazione al lavoro: mentre altri spulciavano le guide all’università valutando i diversi sbocchi professionali, noi cercavamo di interpretare quali meravigliosi contenuti si celassero dietro i titoli dei moduli di didattica. Aspettative spesso disattese, il piacere maggiore è venuto da quello che non ci aspettavamo: per tutte il pensiero delle donne.

Competenze acquisite: disciplina, sindrome della formichina operosa, capacità di improvvisazione orale; gestione del tempo, strategie di sopravvivenza settimanale con 50 mila lire/ 50 euro nel portafogli; abilità nel destreggiarsi fra le trafile burocratiche, alta densità creativa nella riorganizzazione del presente, re-immaginazione del futuro, rielaborazione del passato; ottimizzazione dello spazio in valigia, fisica e metaforica; resistenza al nozionismo; capacità di sfuggire alle etichette e alle riduzioni ad uno, scoperta del valore del nomadismo dei saperi; non è davvero oro tutto quello che luccica.

Esperienze lavorative: Ripetizioni a domicilio, Pr in discoteca, commessa, insegnante di pianoforte per bambini, operatrice call-center, dialogatrice, banconista pane e derivati, promotrice di vacanze studio, volantinatrice, animatrice per bambini, segretaria di seggio, bagnina, stagista, volontaria servizio civile, fotografa teatrale, cameriera, baby sitter, giornalista, impiegata, operatrice di sportello, sostituta di direttore in vacanza, assistente di filiale, istruttrice di nuoto, assistente di direzione, responsabile di sala, segretaria, barista, insegnante di italiano per stranieri, operatrice video, critica gastronomica, assistente bibliotecaria, correttrice di bozze, addetta stampa, borsista, sono sicure di aver fatto anche altro, ma non ricordano cosa.

Posizione lavorativa attuale: traduttrice, web editor, giornalista/redattrice/blogger, direttrice periodico on-line; dottoranda, laureanda.

Competenze acquisite: capacità di riconoscere il confine “potrebbe essere il mio lavoro/non lo farei neanche morta”, capacità di leggere tra le righe degli annunci di lavoro e delle domande sessiste dei selezionatori, abilità performativa nel convincere l’interlocutore che “questo lavoro è il sogno della mia vita”, capacità di reinventare un lavoro morto e sepolto, capacità di fare la domanda giusta nel momento giusto alla persona giusta, capacità di fare la domanda sbagliata alla persona sbagliata nel momento sbagliato (e divertirsi per questo), conoscenza dettagliata dei vicoli del centro storico di Roma, resistenza di camminata sulle lunghe distanze anche in condizioni climatiche avverse.

Esperienze non lavorative: tutte le attività che portiamo avanti insieme ad altre donne, non per soldi, non per carriera, ma per bisogno, desiderio e responsabilità politica.

Quel che fa la differenza: Riuscire ad acquisire entro domani le competenze che ho detto di avere ieri, una certa (ir)responsabilità nel riconoscere gli errori di mira ed aggiustare il tiro, destreggiarci tra le diverse dimensioni dell’esistenza, mettersi in discussione con un sorriso, essere radicalmente curiose.

Possiamo: portare a termine un lavoro costi quel che costi, gestire più attività lavorative contemporaneamente, dimenticare di avere un corpo da curare e ascoltare, entusiasmarci per progetti che non sono nostri. Possiamo...ma non vogliamo farlo.






venerdì 23 novembre 2012

Job Meeting or Job Smashing? - PrecariaMente al Job Meeting di Pisa


Martedì 20 novembre, al Palazzo dei Congressi di Pisa si è svolta la XII edizione di Job Meeting PISA, con la collaborazione dell’Ateneo pisano.
Ma cos’è Job Meeting? Job Meeting è un  evento organizzato nelle principali città universitarie italiane in cui, così recita il sito, laureati e laureandi di tutte le aree disciplinari possono incontrare aziende italiane e internazionali presso gli stand appositamente allestiti e nel corso di workshop di approfondimento. Durante la giornata, inoltre, è possibile per tutti i visitatori usufruire gratuitamente di servizi di orientamento e consulenza professionale e informarsi su qualificate opportunità di formazione superiore.

Visti i presupposti, PrecariaMente ha deciso di andare a scuriosare: ma, nonostante tutta la buona volontà profusa per evitare di essere i soliti guastafeste, le belle premesse sono state ben presto disilluse.

Gli stand dell’area espositiva: una galleria degli orrori che va da scuole di alta formazione post laurea dalle rette improponibili - soprattutto in questo periodo di crisi in cui le famiglie fanno già una grande fatica a mantenere i figli di all’università - ad agenzie, gruppi bancari ed assicurativi che, con la remota possibilità di un contratto o, addirittura, di un’appagante carriera, abbindolano con proposte di stage o tirocini freschi neo-laureati speranzosi di trovare lavoro.

I Workshop, o i “Career Lab” inseriti nel programma - ad esclusione dell’incontro con Fabio Rocchi, Vice Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Confartigianato Pisa, che quanto meno è riuscito ad interessare il pubblico raccontando la propria esperienze lavorativa in bilico fra una laurea in letteratura moderna e l’autoformazione nel mondo del webmarketing - sono stati una serie di informazioni superficiali sull’imprenditoria e discorsi inconcludenti su come scrivere il proprio curriculum vitae e sullo sviluppo personale. I relatori sono stati invece ben chiari nella pubblicizzazione del Master in “Comunicazione, Impresa, Banche ed Assicurazioni” di Eraclito 2000, dove insegnano ben tre delle relatrici dei Career Lab.
In ogni caso devo ammettere che frasi del tipo “ognuno di noi è un piccolo seme”, “lavorare sul fraseggio interiore” pronunciate da Diana Pardini, Direttrice di Eraclito 2000 e del Centro Bancari BPS e SCS e propinate al pubblico di neo-laureati assetati di imparare a scrivere un CV vincente e di precari, come me - talmente incredulo per la banalità sparate dall’oratrice - sono state talmente sconcertanti da togliere il fiato a chiunque intendesse intervenire.

E l’Università di Pisa? Capeggiava la galleria degli orrori con ben tre stand: l’Ufficio Ricerca e Relazioni Internazionali, l’Ufficio Master e l’Ufficio Placement struttura promossa dall’Ateneo che dovrebbe facilitare l’inserimento professionale dei giovani laureati. Ma di che inserimento professionale si tratta? Di stage, tirocini ed altre forme di lavoro atipico ben distanti da un’occupazione stabile e solo capaci di far precipitare i giovani nella spirale del lavoro precario e di un futuro all’insegna dell’ignoto.
In questo contesto l’Università di Pisa assume un ruolo sintomatico della situazione di crisi e degrado in cui ci troviamo: un’università con tasse sempre più alte e sempre meno servizi, sempre meno rivolta all’accrescimento e alla valorizzazione della persona, ma sempre più alla mercé di enti privati.

Citando ancora una volta la Dott.ssa Pardini, chiudo con una frase che vi farà riflettere e che forse riassume il vero senso della giornata “tutti facciamo marketing”.





 
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