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sabato 11 maggio 2013

Se anche le parole diventano precarie – Seconda parte - Il nipote, la carrozza e il rettore


Dopo la nomina del nuovo Presidente del Consiglio e la scelta dei nuovi ministri, il sito dell’Università di Pisa non poteva perdere l’occasione di rendersi partecipe e pubblicare, sul sito www.unipi.it, una news dal titolo Letta e Carrozza, risorse al servizio del Paese. L’Ateneo saluta con soddisfazione la nomina nel nuovo governo dei suoi laureati. Come ricorda l’articolo, il premier Enrico Letta e Maria Chiara Carrozza, Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, si sono laureati entrambi nell’ateneo pisano e, successivamente, specializzati alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Sono curiosa e leggo i curricula dei due nuovi componenti del governo.

Enrico Letta nasce a Pisa nel 1966. E’ figlio di Giorgio Letta professore di Calcolo delle probabilità all'Università di Pisa, socio dell'Accademia Nazionale dei Lincei e dell'Accademia Nazionale delle Scienze e nipote di Gianni Letta, uno dei principali collaboratori di Silvio Berlusconi. Trascorre parte dell'infanzia a Strasburgo dove frequenta la scuola dell'obbligo. Si laurea in Scienze politiche (indirizzo politico-internazionale) all'Università di Pisa. Consegue il perfezionamento (equivalente al dottorato di ricerca) in Diritto delle comunità europee presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Beh, diciamocelo: il curriculum vitae del nuovo premier non è proprio quello di uno studente medio dell’Università di Pisa! Speriamo comunque che, anche se giunto appena venticinquenne alla presidenza dei Giovani del Partito Popolare europeo, un po’ di affezione per l’università gli sia rimasta nel cuore e che la parole Se ci saranno dei tagli su cultura, scuola e ricerca, mi dimetto, dichiarata nella puntata del programma Che Tempo che fa di domenica 5 maggio, non sia l’ennesimo sproloquio per strappare un applauso del pubblico in sala.

Maria Chiara Carrozza ha una storia decisamente più genuina (in cui, quanto meno, non appaiono zii lacchè di Silvio Berlusconi) e che ce la presenta come una studiosa di altissimo livello: Professore di Bioingegneria Industriale all’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa; ha conseguito il PhD in Ingegneria (1994) presso la Scuola Superiore Sant’Anna e si è laureata in Fisica (1990) presso l’Università di Pisa. E’ membro della “IEEE Society of Engineering in Medicine and Biology” (EMB), della “IEEE Society of Robotics and Automation” (R&A), del Gruppo Nazionale di Bioingegneria (GNB). Il punto debole si mostra quando ci addentriamo a conoscere la sua ascesa politica: pettegolezzi e malelingue sussurrano che Carrozza sia la compagna di Umberto Carpi, sottosegretario dell’Industria durante il governo D’Alema proprio quando l’ex-segretario PD Pierluigi Bersani era ministro. Il patologico nepotismo della politica italiana mi avvelena la mente, ma ripenso a Nilde Iotti, compagna di Palmiro Togliatti, e a Mirian Mafai, di Giancarlo Pajetta, che furono molto più che “mogli di” e, da precaria dell’università, alle volte in cui il neo Ministro ha espresso la propria volontà di impegnarsi in favore del sostegno della ricerca e del lavoro precario nella scuola e nell’università e che forse mi posso sbilanciare a darle un po’ di fiducia.

Chissà se il Rettore dell’Università di Pisa, Massimo Augello, laureato in Scienze Politiche all’Università di Pisa ,sotto sotto, non provi un po’ di stizza verso i due ex-compagni di università che, dai vertici del governo del Paese, si esibiscono in mirabolanti e impavide promesse di crescita dell’Italia. Le parole chiave sono lavoro, istruzione e innovazione: LINK

In ogni caso, sul fronte dell’autoesaltazione verbale anche il Rettore dell’Università di Pisa, non perde occasione per far parlare di sé e, in un articolo di sabato 20 aprile del quotidiano Il Tirreno, dichiara: “l’ateneo pisano ha deciso di investire in tutti gli ambiti strategici per il presente e il futuro. Stiamo varando un piano triennale di reclutamento e di assunzioni che prevede l’impegno di circa 10 milioni di euro, senza utilizzare la leva delle iscrizioni e grazie alla solidità del nostro bilancio”. Che importa se il piano triennale per il personale sia un obbligo introdotto dalla Legge 240/2010 (la famigerata Legge Gelmini); che, solo limitandoci ai precari del personale tecnico-amministrativo dell’ateneo, ne verranno assunti al massimo una quindicina nell’arco di un triennio e che, in questi primo semestre del 2013, sono stati stipulati nuovi contratti a tempo determinato con persone che non hanno mai lavorato nell’ateneo pisano: e se ciò, da una parte, vuol dire dare l’opportunità ad altri di lavorare, dall’altra significa alimentare il lavoro precario e le aspettative di chi si ritroverà a breve di nuovo disoccupato. Che importa tutto questo quando i quotidiani titolano un articolo con queste belle parole: “Il rettore: 10 milioni per le assunzioni”?



In conclusione, cari lavoratori precari e, in particolare (… per diretto coinvolgimento personale!), cari precari dell’Università di Pisa, state tranquilli che a voi pensa il vostro impavido Presidente del Consiglio, la scienziata, ricercatrice, docente, manager, mentore Maria Chiara Carrozza e il Rettore dell’Università di Pisa. Cari precari, siate tranquilli e fiduciosi, vedrete che ci sarà lavoro per tutti e in abbondanza e, soprattutto, non siate maldicenti e non pensate che siano tutte e solo parole! Parole, parole, parole. Parole, parole, parole. Parole, parole, parole, parole, parole soltanto parole, parole tra noi. Chiamami tormento dai:

domenica 21 aprile 2013

Precari della Conoscenza - Primi risultati


Presidio a Roma dei precari della conoscenza del 10 aprile: primi risultati per i precari.

Il Ministro Profumo riconosce la necessità di un aumento del finanziamento di tutti i comparti della conoscenza, ma restano aperte ancora molte incognite.

Leggi la notizia sul sito dell’FLC CGIL.



Firmato un accordo col Rettore

Coordinamento Precari Unipi – Firmato un accordo con il Rettore sui contratti a tempo determinato

Ridotto il periodo di intervallo tra la stipula dei contratti a tempo determinato se sussistono specifiche esigenze documentate. Leggi l’articolo e l’accordo sul sito dell’ FLC CGIL.


Rettorato Università di Pisa

Presidio al Miur dei precari della conoscenza

10 aprile: l’FLC CGIL organizza un presidio a Roma dei precari della conoscenza. Chiesto un incontro al Ministro Profumo.

Leggi il comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale della Federazione Lavoratori della Conoscenza, sul sito dell’FLC CGIL.



Precariato - Presidio al Miur

venerdì 8 marzo 2013

Coordinamento Precari Unipi – Incontro con il Rettore dell’Università di Pisa


Martedì 5 marzo, una delegazione del Coordinamento Precari Tecnici-Amministrativi dell’Università di Pisa insieme ad alcuni rappresentanti delle RSU e delle Oo.Ss., ha incontrato il Rettore, il Direttore Generale e il Prorettore per l'Organizzazione e il Personale al fine di presentare proposte e muovere le richieste emerse nel corso di un’assemblea del personale precario tecnico-amministrativo dell’Università di Pisa, con la partecipazione e il supporto delle RSU.

Le richieste, che sostanzialmente auspicano un cambio di rotta nelle politiche di reclutamento dell’Ateneo, sono le seguenti:

- per l’indizione dei prossimi concorsi, rendere più ampia possibile la partecipazione del personale che da anni lavora presso l'Ateneo, valutando l’anzianità di servizio maturata nell’ente;- centralizzazione delle graduatorie nell’Amministrazione Centrale per evitare il proliferare delle situazioni di precariato;- diminuzione del periodo di interruzione prevista dalla Legge Fornero tra un contratto a tempo determinato e l’altro;- richiesta di chiarimenti sull’inapplicabilità della proroga, fino al 31 luglio 2013, dei contratti precari in scadenza nella Pubblica Amministrazione prevista dalla Legge di Stabilità;- richiesta della pubblicazione, entro il periodo della chiusura estiva, di una programmazione del personale che tenga conto dei lavoratori precari e che ambisca a trovare delle soluzioni volte al contenimento e alla risoluzione del problema del precariato.

Il Rettore, pur evidenziando la complessità della situazione attuale - anche a seguito di un taglio delle risorse ministeriali di nove milioni di euro - ha dimostrato interesse ed apertura nei confronti delle istanze del personale precario e si è detto favorevole:

1)  alla centralizzazione delle graduatorie – sottolineando però l’impossibilità di eliminare le selezioni per il personale tecnico, caratterizzato da forte specializzazione, bandite dalle strutture dotate di autonomia amministrativa e gestionale dell’Ateneo;
2)    ad una eventuale riduzione/eliminazione delle graduatorie attive (in particolare di quelle già prorogate) per un contenimento del fenomeno del precariato;
3)  alla valorizzazione dell’esperienza pregressa relativa all'oggetto della selezione nei bandi di prossima pubblicazione;
4)    alla proposta di riduzione del periodo di intervallo tra un contratto a tempo determinato e l’altro ed hanno proposto alle RSU e alle Oo.Ss.un accordo che prevede una riduzione a 20 giorni per i contratti di durata fino a sei mesi e di 30 giorni per contratti superiori a sei mesi, in presenza di documentate esigenze di prosecuzione di attività;
5)     all'elaborazione di un piano di previsione del personale a tempo determinato per il periodo 2013-2015;

In particolare, per quanto riguarda la programmazione triennale del personale, prevista dalla Legge 240/2010, il Rettore ha sottolineato i vincoli ministeriali e le conseguenti limitate aspettative sulla possibilità di procedere ad assunzioni a tempo indeterminato confermando tuttavia l'impegno a procedere alla pianificazione del fabbisogno nel rispetto della legge.

Sulla richiesta di chiarimenti circa l’inapplicabilità della proroga, fino al 31 luglio 2013, dei contratti precari in scadenza, il Direttore Generale ha dichiarato che, al 30 novembre, non sussistevano situazioni che prevedevano la possibilità di proroga come previsto dalla Legge di Stabilità, data l'assenza di personale a tempo determinato con le caratteristiche previste dalla norma.

Le RSU, le Oo.Ss. e il Coordinamento Precari Tecnici-Amministrativi, sulla base del confronto avuto con la massima autorità accademica, con il suo delegato alle questioni dell'organizzazione e del personale e con il Direttore Generale, valutano positivamente questo primo incontro e auspicano che l'amministrazione sia coerente con quanto affermato. Al riguardo, da parte dell’Amministrazione, i prossimi bandi di concorso e l'elaborazione del piano triennale del personale saranno il banco di prova delle affermazioni e delle intenzioni espresse durante l’incontro.
Le RSU, le Oo.Ss. e il Coordinamento Precari Tecnici-Amministrativi, dal canto loro, continueranno a impegnarsi affinché l’Ateneo persegua l’adozione di politiche di reclutamento sempre più trasparenti e attuate secondo piani prestabiliti, rivolte alla tutela e all’inclusione del personale precario e all’eliminazione della proliferazione di ulteriori situazioni di precarietà.




sabato 26 gennaio 2013

Coordinamento Precari Unipi - I precari chiedono un incontro al Rettore

Alle RSU dell’Università di Pisa
Alla FLC CGIL
Alla CISL Federazione Università
Alla UIL RUA
Al CONFSAL Fed. SNALS Università CISAPUNI
All’USB Pubblico Impiego



Pisa, 18/01/2013

Il coordinamento del personale tecnico amministrativo a tempo determinato ha avviato da molti mesi un’indagine conoscitiva sulle dinamiche contrattuali individuali dei singoli lavoratori impiegati a tempo determinato nell’Università di Pisa, sulle caratteristiche dei loro contratti, sulla loro durata, sul loro oggetto e sulle effettive mansioni svolte.

Attraverso la diffusione di un questionario conoscitivo è stato rilevato che, dal gennaio 2012 ad oggi, nell’Università di Pisa sono presenti ben più di 120 persone con contratti a tempo determinato, la maggior parte delle quali ha svolto servizio per periodi superiori a 36 mesi.

Le riforme che negli ultimi anni hanno modificato profondamente l’assetto organizzativo e gestionale delle università, la legge Fornero, la spending rewiew e la recente riorganizzazione delle strutture dell’Università di Pisa, richiedono una rinnovata attenzione alle modalità di impiego di questa cruciale risorsa, in una prospettiva che coniughi stabilità e diritti.

Pertanto, chiediamo che la RSU dell’Università di Pisa si faccia portavoce delle istanze del personale a tempo determinato e chieda un incontro con il Rettore e con la parte istituzionale per avere alcuni chiarimenti in relazione all’applicazione della legge di stabilità, alla possibilità di valorizzare l’esperienza maturata ed alle prospettive di reclutamento future. A questo incontro sarebbe auspicabile la presenza di una nostra delegazione.

Certi di un Vostro riscontro, Vi ringraziamo della Vostra attenzione,



Il Coordinamento Tecnici-Amministrativi 
dell’Università di Pisa



Resoconto dell'assemblea dei precari tecnico-amministrativi del 18 Gennaio 2013

Il giorno 18 gennaio 2013, alle ore 11:30, presso l’AULA V1 del Polo “L. Fibonacci”, Largo Pontecorvo, 2, si è svolta l’assemblea dei precari tecnici-amministrativi  con il seguente ordine del giorno:

1) Presentazione Coordinamento Precari Tecnici-Amministrativi
2) Relazione situazione del precariato all'Università di Pisa in base ai dati raccolti con i questionari e richiesta di incontro con il Rettore
3) Proposta accordo RSU – OOSS su riduzione tempi, sospensione tra un contratto e l’altro

1) Presentazione Coordinamento Precari Tecnici-Amministrativi

Il Coordinamento Precari Tecnici-Amministrativi per legittimare l’iniziativa di costituirsi come gruppo rappresentativo e rappresentante del personale precario dell’Università di Pisa e per accertare la condivisione, da parte dei presenti all'assemblea, delle proprie azioni, si presenta e chiede di essere riconosciuto in  qualità di rappresentante del personale precario tecnico-amministrativo. Si aggiunge che, in qualsiasi momento, chiunque può partecipare alle attività del Coordinamento.


2) Relazione della situazione del precariato all’Università di Pisa in base ai dati raccolti con i questionari

L’analisi svolta ha preso in considerazione i dati pubblicati dall'Amministrazione dell’Università di Pisa in sede di riorganizzazione delle strutture e i dati  rilevati dall'invio di un questionario conoscitivo fatto circolare limitatamente tra il personale a tempo determinato per la difficoltà di individuare il personale con  altre tipologie di contratti a termine ( co.co.co., co.co.pro e partita iva).
Dai dati raccolti è stato rilevato che, da luglio 2012 ad oggi, nell'Università di Pisa sono presenti ben più di 100 persone con contratti a tempo determinato, la  maggior parte dei quali ha svolto servizio per periodi maggiori a 36 mesi. Il file proposto dall'Amministrazione fotografa la situazione ad una data specifica, quindi molti contratti risultavano già scaduti. Considerando anche queste persone il numero di precari aumenta fino a raggiungere circa le 120 unità.

Facendo un confronto tra le attività previste dal contratto e le mansioni realmente svolte, abbiamo rilevato che, anche nei casi in cui i contratti gravino su fondi relativi a progetti di ricerca, i lavoratori precari svolgono mansioni che rientrano nella “normale amministrazione” delle diverse strutture universitarie. Pertanto, non è possibile affermare che i contratti a tempo determinato finanziati con fondi di ricerca siano naturalmente limitati alla durata della ricerca stessa perché sappiamo benissimo che l’attività oggetto del contratto è solo un pretesto per permettere al dipendente di continuare a lavorare. La maggior parte del personale precario lavora da anni nell'Amministrazione con contratti che di volta in volta vengono rinnovati.

Le graduatorie attive al momento, come rilevato dal sito dell’Università, sono 57 e scadranno tutte nel triennio 2013-2015.

A questo proposito, il Coordinamento intende chiedere che la RSU dell’Università di Pisa si faccia portavoce delle istanze del personale a tempo determinato e chieda un incontro con il Rettore e il Direttore Generale e con la parte istituzionale per avere alcuni chiarimenti in relazione all’applicazione della legge di stabilità, alla possibilità di valorizzare l’esperienza maturata ed alle prospettive di reclutamento future. A questo incontro sarebbe auspicabile la presenza di una nostra delegazione.

3) Proposta accordo RSU – OOSS su riduzione tempi, sospensione tra un contratto e l’altro
Daniela Frediani, componente delle RSU, informa che l’accordo è ancora in fase di elaborazione.

Da una partecipata discussione tra le RSU e il personale precario intervenuto  all'assemblea, i punti da inserire nell'accordo e da discutere all'incontro con il Rettore e il Direttore Generale sono risultati i seguenti:

- diminuzione dell’interruzione prevista dalla Legge Fornero per l’interruzione tra un contratto a tempo determinato e l’altro
- richiesta di chiarimenti sull'inapplicabilità della proroga, fino al 31 luglio 2013, dei contratti precari in scadenza nella Pubblica Amministrazione prevista dalla
Legge di Stabilità
- centralizzazione delle graduatorie nell'Amministrazione Centrale e di un impegno alla riduzione degli interpelli per evitare il proliferare delle situazioni di
precariato, incentivando le strutture ad attingere, per rispondere alle proprie esigenze di personale, alle graduatorie già attivate
- per l’indizione del prossimi concorsi utilizzare la formula “per assunzioni a tempo indeterminato e/o determinato”, allargando nella maniera più ampia possibile la
partecipazione e valutando l’anzianità di servizio maturata sia con contratti a tempo determinato sia con altre forme di collaborazione.
- richiesta della pubblicazione, entro il periodo della chiusura estiva, di una programmazione del personale che tenga conto dei lavoratori precari e che auspichi a
trovare delle soluzioni volte al contenimento e alla risoluzione del problema del precariato.

L’assemblea autorizza una delegazione del Coordinamento dei Precari Tecnici -Amministrativi a partecipare, insieme alle RSU,  all’incontro con il Rettore e il Direttore
Amministrativo.

L’assemblea a termine alle 13:30.

Il Coordinamento Precari Tecnici-Amministrativi
dell'Università di Pisa



giovedì 17 gennaio 2013

Coordinamento Precari Unipi - Assemblea del personale precario tecnico-amministrativo


Venerdì 18 gennaio 2013, dalle 11,30 alle 13,30, presso l'AULA V1 del "Polo Fibonacci", Largo Pontecordo n. 2 si svolgerà un'assemblea del personale precario tecnico-
amministrativo dell'Università di Pisa con il seguente ordine del giorno:


- Presentazione Coordinamento Precari Tecnici-Amministrativi
- Relazione situazione del precariato all’Università di Pisa in base ai dati raccolti con i questionari e richiesta di incontro con il Rettore
- Proposta accordo RSU – OOSS su riduzione tempi, sospensione tra un contratto e l’altro


Le ore di assemblea rientrano nel monte ore individuale a disposizione di ogni dipendente (12 ore annue) e la partecipazione non deve in alcun modo essere autorizzata.

Coordinamento Precari Tecnici-Amministrativi Unipi



venerdì 28 dicembre 2012

Coordinamento Precari Unipi - Il precariato? All'Università di Pisa non esiste.


Martedì 18 dicembre, presso il Polo Carmignani dell’Università di Pisa, il Rettore, Prof. Massimo Augello, ha incontrato, su richiesta delle rappresentanze studentesche, la comunità accademica per illustrare le linee programmatiche di bilancio e le politiche dell’Ateneo per il triennio 2013-2015.

Di fronte alla domanda su come l’Università di Pisa intendesse gestire il problema del precariato fra il personale tecnico-amministrativo, il Rettore ha risposto che, con le 21 stabilizzazioni del 2012, nell’ateneo rimangono solo tre precari e che pertanto il problema non sussiste.  Ma di quale università stiamo parlando?

Il Coordinamento Precari dell’Università di Pisa lavora da mesi per censire e rendere trasparenti i dati sul precariato in Ateneo. I dati raccolti evidenziano il ricorso a diverse forme di precariato del personale tecnico-amministrativo in servizio a tempo indeterminato e rivelano la presenza di lavoratori precari che prestano servizio, con funzioni istituzionali e non progettuali, da periodi di gran lunga superiori a 36 mesi.

Il coordinamento, in collaborazione con le RSU chiede da tempo all'Ateneo, senza ottenere risposta, una pianificazione triennale di queste risorse, come previsto dalla legge, che consenta ai lavoratori precari una visione delle proprie prospettive a medio termine.

L'atteggiamento evasivo dell'Ateneo, culminato con la negazione pubblica del fenomeno da parte del Rettore, si rivela offensivo nonché lesivo della dignità dei lavoratori.

Coordinamento Precari Tecnici-Amministrativi Unipi

martedì 18 dicembre 2012

Coordinamento Precari Unipi – Il Coordinamento scrive alle RSU dell’Università di Pisa


Siamo un gruppo di precari dell’Università di Pisa che hanno avvertito la necessità di riunirsi per comprendere meglio la situazione del precariato nell’Ateneo e, soprattutto, per rendere evidente, di fronte alla cecità degli organi che lo governano, la nostra presenza che, sebbene ingombrante, sembra di fatto inesistente: ne è un chiaro sintomo il non aver ancora proceduta all’elaborazione di un piano di programmazione triennale per il reclutamento del personale docente e tecnico-amministrativo.

In occasione della seduta del Consiglio di Amministrazione di novembre(1), durante la quale sono state approvate nuove assunzioni e nuovi bandi di concorso, abbiamo inviato al rappresentante del personale tecnico-amministrativo, un comunicato, firmato dal Coordinamento Precari Unipi, in cui dichiaravamo la nostra presenza e chiedevamo al Consiglio di esprimere, in maniera chiara, in che modo intendesse agire nei confronti dei lavori precari dell’Ateneo. Sebbene abbiamo avuto conferma il nostro comunicato fosse stato ricevuto correttamente e che fossero stati forniti i recapiti a cui fare riferimento , non abbiamo ricevuto nessuna risposta in proposito, nessuna richiesta di spiegazioni o di chiarimenti. Ammettiamo che la completa mancanza di considerazione ci ha molto rammaricati: se già è preoccupante e dannoso essere ignorati dalle alte cariche e dai dirigenti dell’Università di Pisa, ancora di più è essere ignorati da chi dovrebbe portare alla luce le gravi problematiche del personale tecnico-amministrativo.

Si potrebbe obbiettare che i rappresentanti del personale non sono stati eletti dal personale a tempo a tempo determinato, ma, come ben sanno i rappresentanti della Flc Cgil che si sono impegnati per estendere il diritto di voto anche al personale precario, il personale a tempo determinato non ha accesso al voto e, quando ce l’ha, i requisiti sono ristretti in maniera tale che ben pochi riescono a rientrare nelle liste elettorali.

Pensiamo che in questo critico periodo di crisi del mercato del lavoro e alla luce delle riforme stanno modificando profondamente l’assetto organizzativo e gestionale delle università, di fronte ad una riorganizzazione delle strutture dipartimentali che rischia di diventare un espediente per procedere a facili assunzioni ed eliminare i precari “scomodi”, i rappresentanti delle RSU debbano considerare prioritario il problema del precariato nell’Università di Pisa, impegnandosi per evitare il dilagare delle situazioni di precarietà, il proliferare delle graduatorie e di concorsi ad personam.

In merito ai bandi di concorso approvati nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 26 novembre scorso, chiediamo alle RSU di impegnarsi affinché le selezioni abbiamo dei requisiti che permettano un’ampia partecipazione e che siano considerati titoli valutabili le esperienze e i contratti  (non solo a tempo determinato, ma anche altre forme di collaborazione molto in auge nell’università come  le co.co.co.) maturati nell’ambito dell’Università di Pisa.

Come Coordinamento Precari Unipi offriamo la totale collaborazione e chiediamo un incontro, possibilmente entro la fine di dicembre, con il gruppo di lavoro sul precariato delle RSU per discutere delle tematiche comuni su cui lavorare e sull’interazione fra il nostro Coordinamento, le vostre rappresentanza sindacali e gli organi dell’ateneo.

Certi della vostra attenzione,

Coordinamento Precari Unipi

(1) Nella seduta del 26 novembre 2012, il Consiglio di amministrazione, ha deliberato quando segue:

E’ approvata la programmazione di personale tecnico-amministrativo di cui alle premesse, e in particolare  il Direttore Amministrativo è autorizzato:
1)       alla sottoscrizione di n. 9 contratti a tempo indeterminato, e precisamente:
n . 2 unità di categoria D, Area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati per le esigenze dell’Area Edilizia e dell’Ufficio Sicurezza e ambiente;
n. 4 unità di categoria C, Area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati per le esigenze della Direzione informatica telecomunicazione e fonia – ICT;
n. 2 unità di categoria D, Area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati per le esigenze dell’Ufficio Stampa e comunicazione;
n. 1 unità di categoria D,  Area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati per le esigenze della Direzione informatica telecomunicazione e fonia – ICT;
la cui spesa complessiva ammonta a  € 230.873,31 del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2013, che sarà approvato con successiva delibera.

2)      all’emanazione di n. 5 bandi per la copertura di posti di personale tecnico-amministrativo a tempo indeterminato, e precisamente:                                                                                                                                                      

n. 1 unità di categoria C, Area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati per le esigenze del Sistema Informatico Dipartimentale;
n. 1 unità di categoria C, Area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati per le esigenze della Direzione informatica telecomunicazione e fonia – ICT;
n. 1 unità di categoria C, Area amministrativa per le esigenze della Direzione Ricerca e Internazionalizzazione;
n. 1 unità di categoria D, Area Amministrativa-gestionale per le esigenze della Direzione Ricerca e Internazionalizzazione;
n. 1 unità di categoria C, Area tecnica, tecnico scientifica ed elaborazione dati per le esigenze rappresentate dal Sistema Museale di Ateneo;

3)      all’emanazione di un bando per l’assunzione di un dirigente a tempo indeterminato per le esigenze della Direzione informatica telecomunicazione e fonia – ICT.

Resta inteso che sia l’attivazione dei contratti a tempo indeterminato per le assunzioni di personale tecnico amministrativo sia l’emanazione dei bandi a tempo indeterminato disposte ai punti precedenti sono subordinate all’esito delle procedure previste dal decreto legislativo 165/2001.

Resta altresì inteso che entro il 31 dicembre 2012 si procederà alle assunzioni a tempo indeterminato di personale già autorizzate con delibera del Consiglio di Amministrazione del 13 settembre 2012, e precisamente:
n. 1 collaboratore ed esperto linguistico di lingua spagnola per le esigenze del Centro Linguistico;
n. 1 unità cat. B3, Area servizi generali e tecnici per le esigenze della Direzione informatica telecomunicazione e fonia – ICT, in particolare di fonia;
n. 1 unità cat. C, Area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati per le esigenze della Direzione informatica telecomunicazione e fonia – ICT, in particolare di fonia;
n. 2 unità cat. D, Area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati per le esigenze della Direzione informatica telecomunicazione e fonia – ICT, in particolare informatiche;
n. 1 unità cat. D, Area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati per le esigenze dell’Ufficio Stampa e comunicazione;
n. 1 unità cat. D Area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati per le esigenze della dell’Ufficio Sicurezza e ambiente;
n. 1 unità cat. D Area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati per le esigenze della Direzione Edilizia;
n. 4 unità cat. EP Area amministrativa-gestionale, per le esigenze delle strutture universitarie onde completare l’assetto organizzativo in attuazione della riforma statutaria.

A ciò va aggiunto che, con delibera n. 264 del 31 ottobre 2012, in CdA ha deciso che, per gli anni 2012, 2013 e 2014 l’Università di Pisa non eserciterà la facoltà di risoluzione dei rapporti di lavoro prevista dall’art. 72, comma 11, della legge n. 133 del 2008.

Coordinamento Precari Unipi - L'UE bacchetta l'Italia per l'abuso dei contratti precari


La Commissione Europea ha avviato una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia contro l’abuso dei contratti a tempo determinato. Tale procedura si è resa necessaria a seguito delle numerosissime vertenze avviate in tutta Italia anche dalla FLC CGIL contro la reiterazione dei contratti a tempo determinato, fattispecie questa, che si presenta in modo frequentissimo nei comparti della conoscenza in specie tra il personale della scuola dove docenti e personale Ata vengono assunti ad ogni inizio anno e licenziati al termine delle lezioni.

Continua a leggere sul sito del Flc Cgil:  http://www.flcgil.it/attualita/estero/precari-la-ue-avvia-una-procedura-di-infrazione-contro-l-italia.flc

lunedì 17 dicembre 2012

Coordinamento Precari Unipi – Newsletter n. 01/2012 del 15/12/2012


Buongiorno,

Vi giro il resoconto del Dott. Giorgelli, rappresentante del personale tecnico-amministrativo in CDA,  della seduta del CDA del 12 dicembre, in cui  sono emersi dei punti interessanti per il personale precario dell’Università di Pisa:

- lunedì 17 dicembre si terrà la commissione reclutamento del personale.
Come Coordinamento Precari Unipi abbiamo inviato a Michele Da Caprile, rappresentante del personale tecnico-amministrativo nel senato accademico, il comunicato consultabile QUI.

- martedì 18 dicembre, alle ore 12:00, presso il Polo Carmignani, si terrà la riunione del corpo accademico (per chi è in servizio, è possibile usufruire del monte  delle ore previste per le assemblee):  questo appuntamento potrebbe essere un’occasione importante per dimostrare la nostra presenza sia agli organi dell’ateneo, sia ai collegi a tempo indeterminato. Chi è interessato a partecipare, può rispondere a questa mail, ci daremo un appuntamento per andare insieme.

Il Coordinamento Precari Unipi

-------------------------- Messaggio originale ---------------------------
Oggetto: CDA del 12 dicembre 2012
Da:      "Francesco Giorgelli" <francesco.giorgelli@farm.unipi.it>
Data:    Ven, 14 Dicembre 2012 6:47 pm
A:       destinatari-ignoti:;
--------------------------------------------------------------------------

Care colleghe e cari colleghi,
 si è svolta il 12 dicembre 2012 la prevista riunione del CDA di cui vi
espongo alcuni argomenti che sono maggiormente importanti, fornendovi la
massima disponibilità per maggiori informazioni su tutti gli ulteriori
punti dell'odg di interesse personale.
  Comunicazioni
 E' stato trasmesso il calendario delle sedute di CDA e SA  fino a luglio
2013. La cadenza delle sedute del CDA sarà di una ogni tre settimane,
mentre quella del SA di una al mese, sempre il mercoledì.
 Sono stati messi in bilancio 294.272  euro di maggiori stanziamenti dal
MIUR per cofinanziamento di assegni di ricerca.
 Sono state formate le commisioni permanenti istruttorie d'Ateneo che
vedono la mia presenza nella commisione Bilancio, quella di Michele Da
Caprile in quella Ricerca e Personale, Quella di Silvan Agueci nella
commissione Edilizia.
 Delibere
 Il CDA ha prolungato di 6 mesi la convenzione per il servizio di cassa
col Banco Popolare Società Cooperativa.
 In merito invece al punto statuti e regolamenti, la discussione si è
svolta su una possibile contraddizione insita nello statuto sul tema dei
regolamenti, in attesa di un approfondimento del Sa , è stato sospeso
l'esame del regolamento del CUG (comitato Unico di Garanzia ) che
sostituisce, per legge il Comitato pari opportunità e quello paritetico
sul fenomeno del Mobbing; l'esame del regolamento del dipartimento di
Economia; l'esame delle norme quadro per il regolamento del CUG.
 Sono invece stati rinominati i centri di Ateneo togliendo la parole
"Interdipartimentale" della loro intestazione; è stato approvato il
regolamento dell'IT Center, Information Technology, dove è prevista
l'interessante figura del coordatore tecnico , modello che potrebbe
essere adottato nei dipartimenti e nei futuri centri per
l'organizzazione di parte del personale Tecnico.
 Il grosso della discussione si è svolto sul bilancio dove, a fronte di
un taglio di 12 milioni di euro,  il CDA  ha assunto l'impegno per il
mantenimento delle stesse cifre  di spesa non fisse dello scorso anno.
E' veramente difficile poter fare immediatamente un confronto con le
voci analitiche tra il 2012 ed il 2013, ma comunque il dettaglio verrà
presentanto nei prossimi giorni agli organi di governo ,  che daranno il
parere ed approveranno il preventivo 2013 e quello triennale Economico
Patrimoniale.
Su mia  richiesta e degli studenti del CDA il Rettore ha convenuto di
convocare il 17 dicembre sia la commissione Edilizia,  dove verrano
esposte le linee del programma edilizio annuale e triennale,  sia la
Commisione per le Politiche di Reclutamento  del Personale TA e Docente.
Il 18 dicembre 2012, su richiesta degli studenti e mia verranno poi
esposte pubblicamente le linee del bilancio in una riunione del corpo
elettorale convocata dal Rettore, alle ore 12,  al Polo Carmignani, la
cui partecipazione, per noi  è considerata orario di lavoro.
 il 19 dicembre 2012 ci sarà  poi il parere del SA e  il 21 dicembre
l'approvazione del CDA del bilancio 2013 e del triennale 2013-2015.
Siamo  ancora comunque in una fase finale interlocutoria di scavo,
approfondimento e analisi , ma sicuramente trovo positivo , per esempio
, che ci siano previsti degli stanziamenti (circa il 3,5%) di possibili
aumenti per il personale TA, sempre che non ci sia il blocco delle
dinamiche contrattuali. Ugualmente positiva è la volonta,  fatta propria
dal CDA, in un momento di tagli generalizzati negli enti pubblici, di
mantenere le stesse cifre sui costi non fissi obbligatori senza alzare
le tasse universitarie ed a fronte di un calo di 12 milioni di euro del
FFO.
Per quanto mi riguarda qualche ombra rimane sul bilancio dei
dipartimenti e sulla difficoltà che ci ha portato all'adozione di questa
tipologia di bilancio economico patrimoniale per la mole di lavoro
complessa e prolungata che i colleghi amministrativi hanno dovuto e
stanno affrontando.  Nei prossimi mesi , per esempio bisognerà
controllare fortemente le spese dei dipartimenti, nel senso che andrà
monitorato da vicino quanto si spenderà  per evitare che si consumino,
eventualmente,  troppe risorse. Altro aspetto che dovrà essere acquisito
è la nuova concezione di "visione" del bilancio per costi e ricavi. Ho
chiesto quindi  anch'io la massima condivisone e trasparenza  nella
comunicazione delle scelte che SA e CDA faranno relativamente al
bilancio. Per ora mi fermo qui per non dare subito troppi numeri ed
ingolfarvi completamente. Nella prossima esposizione sul bilancio darò
più dettagli e nel frettempo vi sollecito a partecipare all'incontro del
Corpo Accademico di martedi 18 dicembre 2012.
 Come ultima nota vi comunico che ho votato contro il punto 6.4 sulla
"concessine di postazioni per attività venatorie sui terreni
dell'ateneo"  nella zona di Tombolo. Sono state inoltre approvatte le
delibere relative al rifacimento della facciata di Agraria e la
convenzione dell'Ateneo col CRDU , con il sigillo di un protocollo di
intesa che regolamenta i rapporti dell'università col Centro Ricreativo
Dipendenti Universitari.
 Saluti
 Francesco Giorgelli
 Membro TA del CDA
  --
Dott.  Francesco Giorgelli
 Dipartimento di Farmacia
Via Bonanno  6/33/35
Cell  3338029253 ufficio 0502219670 fax 0502219660
francesco.giorgelli@farm.unipi.it

mercoledì 28 novembre 2012

COORDINAMENTO PRECARI UNIPI – IL COMUNICATO AL C.D.A. DEL 26/11/2012


Siamo un gruppo di precari dell’Università di Pisa che, dal luglio scorso, hanno avvertito la necessità di riunirsi per comprendere meglio la dimensione e la situazione del precariato nell’Ateneo.

Le riforme che negli ultimi anni hanno modificato profondamente l’assetto organizzativo e gestionale delle università, la legge Fornero, la spending rewiew e la recente riorganizzazione delle strutture dell’Università di Pisa, fanno sì che la già incerta situazione dei lavoratori precari diventi ancor più critica e nebulosa.

Attraverso la diffusione di un questionario conoscitivo, fatto circolare limitatamente tra il personale a tempo determinato per la difficoltà di individuare il personale con altre tipologie di contratti a termine ( co.co.co., co.co.pro e partita iva), abbiamo rilevato che, dal gennaio 2012 ad oggi, nell’Università di Pisa sono presenti ben più di 120 persone con contratti a tempo determinato, la maggior parte dei quali ha svolto servizio per periodi maggiori a 36 mesi.

Facendo un confronto tra le attività previste dal contratto e le mansioni realmente svolte, abbiamo rilevato che, anche nei casi in cui i contratti gravino su fondi relativi a progetti di ricerca, i lavoratori precari svolgono mansioni che rientrano nella “normale amministrazione” delle diverse strutture universitarie. Pertanto, non è possibile affermare che i contratti a tempo determinato finanziati con fondi di ricerca siano naturalmente limitati alla durata della ricerca stessa perché sappiamo benissimo che l’attività oggetto del contratto è solo un pretesto per permettere al dipendente di continuare a lavorare.

Di fronte alla pubblicazione del D.M. 22 ottobre 2012 n. 297, relativo alla determinazione del contingente assunzionale delle Università statali per l’anno 2012, alla mancanza della pubblicazione del piano triennale del fabbisogno di personale, all’approvazione, con delibera del CdA n. 279 del 31 ottobre 2012 del fabbisogno di personale tecnico della Direzione Edilizia ed alla scelta di non esercitare per gli anni 2012, 2013 e 2014 la facoltà di risoluzione dei rapporti di lavoro prevista dall’art. 72, comma 11, della legge n. 133 del 2008, chiediamo al Consiglio di Amministrazione di esprimere, in maniera chiara, in che modo intende agire nei confronti  dei lavoratori precari. Di conseguenza, auspichiamo che l’Università, nell’intento di deprecare il dilagare delle situazioni di precariato e il proliferare di graduatorie e di nuovi interpelli, sia giudiziosamente intenzionata a trovare delle soluzioni per garantire stabilità a chi, in questi anni, ha contribuito con serietà e impegno, qualità rese palesi dai molteplici rinnovi e dalla stipula di nuovi contratti, al funzionamento dell’Università di Pisa.


Coordinamento Precari Unipi

domenica 18 novembre 2012

Università di Pisa - Il rettore si aumenta lo stipendio


Nonostante il voto contrario dell’organizzazione studentesca Sinistra Per e il parere critico delle RSU, il Consiglio di Amministrazione dell’Università di Pisa ha approvato l’aumento delle indennità del Rettore, del Prorettore Vicario, dei numerosi prorettori, dei Direttori dei Dipartimento e i gettoni di presenza destinati ai Consiglieri di Amministrazione. Le indennità vanno ad aggiungersi a stipendi superiori ai 45.000 euro, che in molti casi toccano i 90.000 o 100.000 euro.

In un comunicato stampa congiunto, le RSU di Pisa dichiarano:

<<In ragione del difficile momento che il paese attraversa e considerando la scarsità di risorse a disposizione per il sistema universitario, oltre al totale blocco degli stipendi che coinvolge gran parte del personale pubblico, questa decisione di pare francamente fuori luogo e quasi offensiva.(…)
Intendiamo dunque fare i nostri complimenti al Rettore per aver raggiunto i primi posti anche per le indennità percepite rispetto agli altri Atenei l’Italia e ricordargli che, ad un mese e mezzo dalla riorganizzazione complessiva dell’Ateneo e al trasferimento coatto del personale tecnico-amministrativo alle nuove strutture, ancora attendiamo risposte ai problemi che da mesi gli sottoponiamo e che gli sottopongono le nostre colleghe e i nostri colleghi, sbalzati da un ufficio all’altro senza indennità, aumenti di stipendio e considerazione della loro dignità e professionalità.>>

Per saperne di più, contatta il SITO delle RSU di Pisa.






martedì 6 novembre 2012

Università e Precariato


Emanato il decreto che fissa i criteri e i contingenti per l’assunzione del  personale universitario.

Sul sito del MIUR è stato pubblicato il Decreto Ministeriale 22 ottobre 2012 n. 297  "criteri e contingente assunzionale delle Università statali per l’anno 2012". 

Il Decreto, emanato in applicazione della Legge 240/2010 e delle norme  che si sono succedute nel tempo in materia di assunzioni di personale  universitario, determina il limite delle assunzioni di personale a tempo  indeterminato e di ricercatori a tempo determinato per gli anni 2014, 2015 e 2016. Il Decreto definisce, Ateneo per Ateneo, sulla base disposizioni legislative  fissate dal D.lgs 29 marzo 2012, n. 49 e della cosiddetta spending review, i punti  organico che possono essere utilizzati per l’anno corrente. Un punto organico  corrisponde ad euro 120.151 ed è il costo medio nazionale di un professore di I fascia. Ogni Ateneo statale è autorizzato ad utilizzare i Punti Organico nella misura in  cui si determini una differenza positiva tra la rispettiva attribuzione effettuata  dal decreto e la somma dei Punti Organico eventualmente  già utilizzati nell'anno in corso nel rispetto dei diversi regimi assunzionali  vigenti. Per saperne di più. consultare il sito dell’FLC CGIL a questo indirizzo:  



mercoledì 12 settembre 2012

Unipi: il Questionario!

Cara/o Collega,
grazie per averci dedicato un po’ del tuo tempo!

Come ben saprai per i precari non sono certo tempi felici e, sia nell’ottica delle ultime riforme del governo Monti sia a seguito della riorganizzazione dell’Ateneo, abbiamo pensato che conoscerci un po’ meglio potrebbe essere un modo per dare vita ad un vero e proprio Coordinamento.

L’iniziativa nasce dalla nostra partecipazione al gruppo di lavoro sul precariato che, in collaborazione con le RSU, si è costituito negli ultimi mesi con l’intento di analizzare il tema in tutti i suoi aspetti.

La difficoltà più grande sta proprio nella raccolta del maggior numero di informazioni sulle esperienze lavorative delle persone che compongono quest’ampia “categoria”; ecco perché chiediamo il tuo aiuto!

Di seguito troverai una scheda che potrai compilare lasciandoci i tuoi dati.
Avere un quadro più preciso della presenza dei precari nel nostro ateneo, e del lavoro che svolgono, è fondamentale per cominciare a difendere i nostri diritti.

Questa occasione vuole essere il passo iniziale verso la costruzione di un gruppo di lavoro.
Ci auguriamo che sarai presente e soprattutto partecipe anche alle prossime iniziative!

Grazie



venerdì 3 agosto 2012

RSU Pisa informa

Care/i colleghe/i,

mi pare opportuno informavi di quanto emerso nell'ultima riunione con la parte pubblica, svolta il 27 luglio. Fra i vari argomenti trattati, abbiamo posto la questione dei tempi
determinati e degli esternalizzati.

Sugli appalti di esternalizzazione, il Direttore amministrativo ha confermato che non dovrebbero esserci riduzioni né per i servizi di portierato né per quelli svolti nell'ambito bibliotecario.
Sui tempi determinati il discorso è più lungo e complesso.
In un primo tempo, la parte pubblica si è trincerata dietro il discorso che i tempi determinati lavorano su singoli progetti di ricerca e sono assunti per svolgere attività a questi legate.

Quindi finito il progetto, finito il contratto.

Abbiamo fatto presente che non è possibile affrontare in questi termini il discorso. Sappiamo tutti che molti colleghi lavorano da anni (decenni!) all'Università è che il progetto è solamente l'escamotage per garantire loro di continuare a lavorare.
Per questo è necessario evitare il moltiplicarsi delle graduatorie, garantire un pesante riconoscimento del servizio svolto negli anni, dare certezze in materia di reclutamento.

Pare che alcune esigenze siano condivise anche dalla parte pubblica.

Staremo a vedere.

Buone ferie

Simone Kovatz - RSU Università di Pisa

 
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